Come iniziare sulla Pista di Castellazzo

Le cose più importanti per iniziare l’aeromodellismo sono:

La prima cosa è chiedersi : Dove far volare il modello?

Giocattolini cinesi a parte, un modello di medie dimensioni (150-170 cm di ala) richiede un prato di 500 x 200 metri almeno, privo di alberi, massi, acqua e animali (anche bipedi…!).

Richiede anche una pista di terra o erba rasata per poter decollare ed atterrare. Certo, con modelli piccoli si può decollare con lancio a mano e tuffarsi nell’ erba per atterrare; garantito che dopo 10 lanci il divertimento è finito. E’ inoltre necessario che il campo sia relativamente vicino al parcheggio dell’auto ( oltre al modello si devono trasportare vari accessori ) ma lontano da case, strade e luoghi abitati. E’ norma di buon senso inoltre stipulare una polizza per eventuali danni che si possono arrecare. Quindi il problema, specie per chi abita in città o in zone fittamente popolate, è tutt’altro che secondario ed è il primo da risolvere.

La seconda cosa è chiedersi : Chi mi insegna a pilotare?

Tutto e’ possibile, anche imparare da soli, ma e’ difficile e spesso porta all’abbandono per … scoraggiamento. Inoltre si fanno errori che costano anche parecchi euro e che sono inevitabili senza esperienza. E poi….. volare da soli e’ anche noioso.

Quindi 1° consiglio: Per iniziare cercate un posto dove già si vola e trovatevi un istruttore

La terza cosa e’ chiedersi : Quale modello?

Seguendo il 1° consiglio troverete vari modellisti che vi indicheranno il “miglior” modello per imparare.
Ascoltateli, ma seguite le indicazioni del vostro “istruttore”; alla fine sarà lui a far volare il modello e quindi deve ritenerlo adatto.

Quindi 2° consiglio: Fidatevi del vostro istruttore

Inoltre, come quarto punto, visto che comunque indicare il “miglior trainer” è uno sport diffusissimo, anche noi vogliamo dare il nostro parere :

  1. modello a motore, non aliante
  2. non più piccolo di 140cm e non più grande di 180 cm di apertura alare.
  3. ala alta (ala sopra la fusoliera e non in mezzo o sotto), non biplano
  4. fusoliera lunga e piani di coda grandi
  5. carrello triciclo anteriore
  6. colore bianco o giallo o rosso. Evitare nero, grigio, verde, azzurro e mimetico.
  7. 4 canali : alettoni, elevatore, direzionale e motore
  8. possibilmente ricoperto di termoretraibile e non in polistirolo con pallini a vista

Quindi 3° consiglio: Se il vostro istruttore vi propone un modello molto diverso… cambiate istruttore

La quinta cosa e’ chiedersi : Elettrico o scoppio?

E’ come dire: bionde o brune? E’ questione di gusti. Sappiate che i costi si equivalgono (per un trainer), che per i modelli fino a circa 150cm di ala ormai la quasi totalità è elettrica , che l’elettrico è più semplice da far funzionare e non si sporca di olio, che lo scoppio e’ più realistico (rumore) e permette di volare senza ricaricare, che l’elettrico richiede una certa cura a casa per la gestione delle batterie e lo scoppio richiede di imparare a carburarlo. Se pensare di arrivare a maxi modelli (oltre i 2m di apertura) o raffinate riproduzioni cominciate con lo scoppio. Se sognate jet a turbina o plurimotori, iniziate con l’elettrico.

Una volta decisa la motorizzazione potrete cambiare col tempo e con altri modelli , ma una parte dell’investimento e dell’esperienza andrà perduta.
In ogni caso scegliete radio, servi, motori e batterie di qualità.
In primo luogo verranno riutilizzati per altri modelli , in secondo luogo il modello e’ una macchina abbastanza complessa dove un guasto o una imprecisione possono facilmente portare alla sua distruzione. Scegliete prodotti di marca e ampiamente utilizzati da altri modellisti, almeno all’inizio.

Quindi 4° e ultimo consiglio: Aspettate ad avere esperienza per fare “affari” sul radiocomando ed i motori. Spendete soldi “buoni” per prodotti “sicuramente buoni”.

Chi impara a volare e’ chiamato “pinguino” …. quindi : Buon voli, pinguini.